BREAKOUT

videoinstallazione 1999


Stazione di Bologna

I passeggeri che velocemente percorrono le scale di collegamento fra il 1° binario e il sottopassaggio si troveranno improvvisamente ad interagire con qualcosa di completamente inatteso, l’immagine videoproiettata di un bimbo che sta gattonando sul pavimento.
Le immagini saranno sufficientemente realistiche da creare una sorta di break out percettivo.

Percorso obbligato, transito veloce, pochissimo spazio di decisione; l’immagine di un essere che è stato evolutivamente costruito per generare sentimenti di tenerezza e protezione rischierà di venire calpestato dai nostri piedi, dai nostri bagagli.

Conflitto momentaneo, pungente, anche se, o forse proprio perché, annegato in un flusso di fare comune, di gesti preordinati, di pensiero anestetizzato

Una sorta di sgambetto virtuale alla nostra coscienza sonnolenta.