home-page indice mostra
SQUP

Il percorso artistico di Squp sviluppato in questi ultimi anni si è prodotto attraverso un confronto diretto con la rielaborazione artistica di precise osservazioni e traduzioni sinestetiche di un universo non solo vincolato alla realtà quotidiana ma anche a tutta una dimensione "visionaria" fatta di cita-zioni e rapporti con le arti più diverse. Ecco allora che noi spettatori, in un vortice stimolante di sempre nuovi rimandi al passato, ci troviamo risuc-chiati in un verosimile armoniosamente reso reale dalla "traduzione" artisti-ca che attua Squp. Il presente fermato dalla manipolazione digitale - pitto-rica prodotta dall'artista produce così sospensioni emotive, rimandi visivi, coinvolgimenti psicosensoriali con un trascorso storico molto vicino alla propria personale esperienza.


La tempesta - 2001
Stampa digitale elaborata (100x90)

E' il corpo che media tali spostamenti estetici, è il corpo che modula tale operazione, che scatena il contatto evocativo con altre realtà altrimenti molto distanti dal sentire comune ed è sempre il corpo che completa di volta in volta la ricerca "narrativa" di "un'esploratrice dell'arte" che da sem-pre non si è risparmiata al confronto con ciò che la circonda. Potremmo dire che "In principio era il corpo": prima del segno, della figura riconosci-bile o astratta, dipinta o scolpita, è il corpo ad essere testimone primo del nostro reale…il segno si dimostra successivamente in quanto emanazione del corpo stesso, dei sensi e del loro rapportarsi alle cose che ci stanno intorno per aggiungervene poi altre che a volte sono poi riconosciute come testimonianza artistica.


Dama del radicchio - 2001
Stampa digitale elaborata (76x90)

Marshall McLuhan l'avrebbe chiamata estensione e difatti è proprio di un prolungamento sensoriale che trattiamo in questa occasione perché l'arti-sta, attraverso specifiche rielaborazioni digitali con successivi interventi pit-torici, altro non fa che prolungare in un eterno momento espositivo il rap-porto tra finzione e realtà scaturito dalla promiscuità concettuale con cui sono mescolati differenti stili e visioni "riesumate" da differenti testimonian- ze della storia dell'arte moderna. In una futuristica wunderkamer si presentano a noi esotiche figure femmi-nili in fase di continuo cambiamento: esse risultano essere mutanti natura-li a contatto proprio con una natura più forte e più grande del potere umano e l'estatica espressione assunta dalle nostri protagoniste è data a noi come fondamentale testimonianza della consapevole meraviglia espressa dinanzi alla forza vitalistica e generatrice di ciò che ci circonda.


Senza titolo - 2001
Stampa digitale elaborata (150x90)

Il risultato più evidente e coinvolgente all'occhio delle spettatore si dimostra essere una stratificazione bidimensionale interna al quadro, evidenziando i molteplici livelli formali in cui è la artista ad intervenire , moltiplicando in un gioco infinito di scambi l'identità del soggetto prescelto e il suo doppio: la consapevole intenzione di innescare in queste "morbide donne" presenze aliene ma pur sempre naturali permette a Squp di differenziare ed amplifi-care la resa di tali stratificazioni pittoriche aumentando di conseguenza le possibili chiavi di lettura dell'opera e scatenando non una ma molteplici nar-ratività proprie del soggetto e del suo universo interno.





Venere allo specchio - 2001
Stampa digitale elaborata (135x90)


top page